The Home Post

Editoriale

Una città che cresce

di ·

Fra il 1898 e il 1918 Pavia abbatté le sue mura. Fu un gesto enorme, fatto per avere aria, strade dritte verso la stazione, spazio per le fabbriche e per le nuove case. Lungo l'attuale via Indipendenza, fra capannoni e ferrovia, qualcuno trovò il modo di mettere margherite e girasoli di cemento sopra le finestre: la città che usciva dalle mura voleva essere anche bella.

Ogni volta che Pavia è cresciuta, ha cercato di farlo con garbo. Mentre la città cercava aria, alberi e spazio fuori dalle mura, in Finlandia cresceva Alvar Aalto, l'architetto che avrebbe portato la stessa idea dentro le case: luce, legno e natura per chi ci vive. Le botteghe di Strada Nuova rinnovavano le vetrine tenendo le case sopra i negozi; l'ingegner Antonio Rossi costruiva su un lotto triangolare fra strada e binari con la stessa cura di un palazzo in centro; e Palazzo Devoti portava davanti al Castello l'idea di un viale parigino.

Oggi quei quartieri fuori dalle mura sono la risposta per tante famiglie: case più ampie, a pochi minuti a piedi dal centro e dalla stazione, e quindi da Milano. Chi li sceglie trova spesso, sopra il portone, un pezzo di storia che non si aspettava.

Una città che cresce bene lascia qualcosa di bello a chi viene dopo. Se stai pensando di cambiare casa, dentro o fuori dalle mura, scrivici a info@abito.pro: guardiamo insieme dove conviene.

Dario Viola — ABITO, Pavia

28 Mi piace ·

Hai bisogno di assistenza?

Siamo qui per aiutarti

Scrivici su WhatsApp: ti rispondiamo noi, in orario di ufficio.

APRI LA CHAT DI ASSISTENZA
Loading...