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«Per riguardo all'estetica»: la commissione che frenava il Liberty e le regole di oggi per una facciata

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«Per riguardo all'estetica»: la commissione che frenava il Liberty e le regole di oggi per una facciata

Nel 1908 a Pavia si poteva bocciare una casa «per riguardo all'estetica». Oggi una facciata in centro passa da regole chiare: assemblea, Comune, vincoli.

Nel 1908 l'ingegner Alfredo Devoti presentò al Comune di Pavia il progetto di una piccola casa per due famiglie operaie, in località Ponte di Pietra. Era una casa modesta, ma disegnata con brio: porte e finestre incorniciate da ovali, poche decorazioni, molto movimento. La commissione edilizia la respinse «per riguardo all'estetica» (p. 372). Secondo Gianpaolo Angelini, autore del saggio «La più quieta provincia» (Bollettino della Società Pavese di Storia Patria, 2017), quelle cornici ovali suggerivano ai compassati ingegneri comunali «accenti di bizzarria esotica».

È una delle storie che spiegano perché il Liberty, a Pavia, sia rimasto una stagione discreta: ne abbiamo parlato nella prima puntata della serie. Oggi le regole sono molto diverse, e conoscerle è utile a chiunque abbia una casa in centro.

Una commissione severa

La casa di Ponte di Pietra è solo il caso più netto. Lo stesso anno il Comune respinse la riforma delle finestre di casa Granata, in via Luino, disegnata da Antonio Rossi: prima voleva vedere il disegno dell'intera facciata. Casa Mascetti, in corso Cavour (1909), ebbe un'approvazione travagliata, anche per le sue decorazioni. E perfino il palazzo che Devoti costruì per sé davanti al Castello, nel 1911-12, fu oggetto di osservazioni sulle finestre del piano terreno e sulle loro inferriate.

Facciata di Palazzo Devoti a Pavia con le finestre del piano terreno e i balconi

Palazzo Devoti: le finestre del piano terreno furono il punto di scontro fra l'ingegnere e la commissione edilizia.

Devoti non si arrese. Il 9 novembre 1912 scrisse al sindaco che il suo progetto rispettava un «triplice ordine di considerazioni: l'estetico, lo statico, il morale» (p. 397). È una frase che ogni progettista potrebbe ancora appendere in studio: bello, solido e corretto verso la città.

Il gusto di una città

Quella commissione non era cattiva: rifletteva il gusto della borghesia del tempo, «saldamente ancorato» agli stili del passato (p. 367). Il risultato è che il Liberty pavese vive soprattutto in decorazioni posate su facciate tradizionali, e che le poche facciate più audaci, come casa Bazzoni in piazza San Pietro in Ciel d'Oro, sono diventate rarità preziose.

Scorcio della casa di via Beccaria a Pavia con i balconi decorati in cemento e ferro battuto

Via Beccaria, la casa di Giuseppe Pasini del 1908: fregi in cemento a stampo e ferri battuti che oggi chiedono un restauro attento.

Le regole di oggi per una facciata in centro

Oggi la decisione non dipende più dal gusto di una commissione, ma da alcune regole precise. Ecco quelle che incontra chi vuole rifare la facciata di una casa nel centro storico di Pavia.

  • In condominio decide l'assemblea. La facciata è una parte comune dell'edificio (art. 1117 del Codice civile), e il suo rifacimento si delibera in assemblea con le maggioranze previste per i lavori straordinari.
  • Il decoro architettonico è tutelato. Il Codice civile vieta le innovazioni che ne alterano il decoro (art. 1120) e le opere del singolo condomino che lo danneggiano (art. 1122): una veranda, un'insegna o un colore diverso su una facciata d'epoca possono essere contestati.
  • Il titolo edilizio dipende dall'intervento. Ripristinare intonaco e tinteggiatura con gli stessi materiali e colori di solito rientra nella manutenzione ordinaria; cambiare colori, materiali o elementi della facciata può richiedere una pratica in Comune. Nel centro storico valgono anche le norme del Piano di Governo del Territorio e del regolamento edilizio: prima di decidere conviene chiedere al tecnico di verificarle con lo Sportello unico per l'edilizia.
  • Se l'edificio è vincolato serve la Soprintendenza. Per i beni dichiarati di interesse culturale, ogni intervento va autorizzato dalla Soprintendenza (art. 21 del Codice dei beni culturali, D.Lgs. 42/2004).
  • Il ponteggio occupa la strada. Quando il cantiere occupa il marciapiede o la carreggiata serve il permesso di occupazione di suolo pubblico.
  • Le detrazioni aiutano. Il rifacimento della facciata può rientrare fra i lavori di recupero edilizio che danno diritto alla detrazione fiscale, nella misura prevista dalla legge per l'anno in cui si paga: vale la pena chiedere al proprio commercialista prima di partire.

Dettaglio della facciata gialla di casa Gandini a Pavia, con i balconi e le cornici delle finestre

Casa Gandini in piazza del Municipio: una facciata ben tenuta, con intonaco e cornici curati, valorizza tutto l'edificio.

Una facciata curata vale per tutti

Per chi vende o compra in centro, lo stato della facciata conta più di quanto si pensi. È la prima cosa che vede chi arriva a una visita, e una facciata da rifare si traduce in una spesa condominiale che l'acquirente mette nel conto. Prima di un'offerta è utile chiedere all'amministratore se ci sono lavori già deliberati o in discussione, e chi li pagherà; prima di una vendita, sapere che i lavori sono stati fatti bene e con le autorizzazioni giuste è un argomento in più.

Devoti aveva ragione: l'estetico, lo statico e il morale vanno insieme. Se hai una casa in un palazzo d'epoca e vuoi capire come la valorizzano i lavori fatti, o quelli da fare, scrivici a info@abito.pro.

Fonte: Gianpaolo Angelini, «La più quieta provincia». Architettura e decorazione Liberty a Pavia, 1903-1914, in «Bollettino della Società Pavese di Storia Patria», CXVII (2017), pp. 351-398. Le brevi citazioni tra virgolette riportano la pagina del saggio.

Articolo a cura di Dario Viola

"Dopo anni di formazione e una laurea in Giurisprudenza mi sono appassionato alla comunicazione e al marketing immobiliare, affascinato dalle emozioni che le trattative suscitano e costantemente motivato a cercare nuove strategie innovative e digitali."

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Foto da Wikimedia Commons. Nel testo: Markkv (CC BY-SA 4.0); FabioRomanoni (CC BY-SA 4.0); Miguelgracia07 (CC BY-SA 4.0). Copertina: FabioRomanoni (CC BY-SA 4.0).

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