Legislazione Immobiliare

IMU e TARI: dal 2027 sanzioni più leggere, e ravvedimento più facile

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IMU e TARI: dal 2027 sanzioni più leggere, e ravvedimento più facile

IMU e TARI: dal 2027 sanzioni ridotte per dichiarazioni omesse o infedeli, e ravvedimento possibile anche a controllo avviato. Ecco cosa cambia.

Una dichiarazione IMU dimenticata, una TARI pagata in ritardo: capita, soprattutto a chi ha più di una casa o ne ha appena ereditata una. La buona notizia è che dal 2027 sbagliare costerà meno, e rimettersi in regola diventa più facile già da adesso.

Cosa è cambiato

Il decreto legislativo 147 del 7 agosto 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 agosto e in vigore dal giorno dopo, ha riordinato i tributi locali. Le sanzioni vengono allineate al nuovo testo unico delle sanzioni tributarie, che entra in vigore il 1° gennaio 2027.

Sanzioni più leggere per IMU e TARI

Per le dichiarazioni, le nuove misure valgono per gli errori commessi dal 1° gennaio 2027:

  • dichiarazione omessa: sanzione del 100% dell'imposta non versata, al posto della forbice dal 100 al 200%;
  • dichiarazione infedele: sanzione del 40%, al posto della forbice dal 50 al 100%;
  • in entrambi i casi, una sanzione minima di 50 euro.

Per i pagamenti omessi o parziali vale già oggi una regola più leggera, in vigore per le violazioni dal 1° settembre 2024: la sanzione è del 25% dell'imposta, e scende al 12,5% se paghi con un ritardo entro i 90 giorni.

Un esempio con i numeri

Immagina 1.000 euro di IMU su una seconda casa, mai dichiarata e mai pagata. Con le regole attuali la sanzione per la dichiarazione omessa va da 1.000 a 2.000 euro. Per un errore commesso dal 2027 è di 1.000 euro, cioè la soglia più bassa di oggi diventa la regola.

Se invece la dichiarazione c'è ma è sbagliata, e mancano 1.000 euro di imposta, la sanzione passa da una forbice tra 500 e 1.000 euro a 400 euro fissi.

Il ravvedimento si allarga

Il ravvedimento è la strada per rimediare da soli, pagando quanto dovuto con una sanzione ridotta. Finora si chiudeva appena il Comune cominciava un controllo. Dal 12 agosto 2026, anche per IMU e TARI, puoi ravvederti pure se il controllo è già iniziato o la violazione è già stata rilevata: lo sconto sulla sanzione è un po' più piccolo, ma la strada resta aperta. La porta si chiude solo quando ricevi l'atto di liquidazione o di accertamento. E puoi anche rimediare a rate, con versamenti parziali: la riduzione vale sulla parte che paghi.

Due novità pratiche da segnare

  • TARI: la dichiarazione per un nuovo immobile, una variazione o una cessazione va presentata entro 90 giorni dall'evento, con un termine unico in tutta Italia.
  • IMU: dal 2027 la dichiarazione si presenta solo per via telematica, con la scadenza che resta al 30 giugno dell'anno successivo.

In più, i Comuni potranno mandarti una lettera per segnalarti un'anomalia prima di un accertamento: avrai 60 giorni per chiarire o per metterti in regola con il ravvedimento.

Il nostro consiglio

Hai comprato, venduto, ereditato o affittato una casa quest'anno? È il momento giusto per controllare che IMU e TARI siano a posto. Se hai un dubbio, chiedici: ti aiutiamo a capire cosa verificare, insieme al tuo commercialista. Scrivici a info@abito.pro.

Fonti: Confedilizia Notizie, ottobre 2026; d.lgs. 7 agosto 2026, n. 147 (Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'11 agosto 2026); d.lgs. 14 giugno 2024, n. 87, sulle sanzioni per i versamenti; QuiFinanza, «Imu e Tari, come funziona il nuovo sistema delle sanzioni», 2 ottobre 2026; Fiscomania, «Riforma tributi locali 2027», 1° ottobre 2026; Commercialista Telematico, «Ravvedimento operoso nei tributi locali: nuove regole per IMU e TARI», 28 settembre 2026; NeoPA, «La sanzione per omesso versamento dei tributi locali sarà pari al 25%», 1° agosto 2024

Dario Viola — Abito Immobiliare, Pavia

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